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PREZZI BIGLIETTI
posto unico non numerato > € 15,00

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NAVETTA Porta al Serraglio/Fabbricone-Sala 2 (Fabbrichino)
Per gli spettatori che raggiungono Prato in treno, il Metastasio ha istituito un servizio navetta dalla Stazione di Porta al Serraglio al Fabbricone e alla Sala Fabbrichino (andata e ritorno), al prezzo fortettario di 2 euro.
Il ticket navetta può essere acquistato on-line (ticka.metastasio.it), congiuntamente all'acquisto del biglietto dello spettacolo, entro due giorni prima rispetto alla data prescelta.

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Spettacolo

27/30 marzo 2018 | ore 20.45 | Teatro Fabbricone-Sala 2 (Fabbrichino)

GIOIA

via crucis per simulacri

drammaturgia e regia LIVIA GIONFRIDA
video e animazioni Alice Mangano e Nicola Console
con Livia Gionfrida
assistente alla regia Giulia Aiazzi
direttore della fotografia Marianne Boutrit
organizzazione Rebecca Polidori

produzione Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Teatro Metropopolare

PRIMA ASSOLUTA

 

Gioia è un progetto che trae spunto da memorie individuali e collettive legate all’immaginario religioso, alla Passione di Cristo e alla storia di Pinocchio che del mistero della vita e della sua trasformazione è una piccola parabola. Partendo da fatti di cronaca e da interviste, la drammaturgia originale mette in comunicazione le suggestioni prodotte dalla pittura sacra con il vissuto di due protagonisti, madre e figlio, che saranno implicati nelle scene di una singolare via crucis.
È l’ultima tappa di un percorso di ricerca; proposito del progetto è una riflessione contemporanea sulla morte e sulla fragilità dell’uomo, sul contrasto tra il sogno, che sembra rendere l’uomo divino, e la realtà, il suo vulnerabile e limitatissimo corpo. Sulla carne e la sua dimensione più intima è concentrata la riflessione teatrale, attraverso una recitazione organica ed essenziale che si staglia in un racconto per immagini, costruite secondo la scansione ritmica della tradizione, con un forte riferimento alla forma stilistica della liturgia della Passione, attorno alla quale scene animate e oggetti-simulacro prenderanno vita, giocando con la percezione sensoriale del pubblico.

Note di regia
Da qualche anno ho nella testa l’idea di fare uno spettacolo che parli di morti ammazzati per mano dello Stato. Non è un argomento facile per me. Lavoro e praticamente vivo in carcere, dove conduco una singolare esperienza di ricerca, conosco le regole del gioco, e per mia stessa natura non sono affatto incline a distinguere nettamente i buoni dai cattivi e il bene dal male. Chissà, forse è proprio per questo che faccio teatro, ed è ancora per questa ragione che negli ultimi anni ho scelto come casa-base, residenza artistica ideale, un istituto penitenziario.
Non ho mai pensato né prodotto spettacoli del genere che viene definito 'sociale', né tantomeno mi sono mai occupata del cosiddetto genere 'civile'. Non me ne intendo proprio, anche se come spettatrice conosco e stimo alcune importanti esperienze che si autodefiniscono così.
Ci sono però alcune storie che sento maturare dentro di me e che ho bisogno di trasformare in teatro, in immagini e carne.
La storie di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, i fatti che alcuni detenuti amici e compagni miei hanno raccontato in prima persona, mi hanno acceso la necessità di provare a scrivere questo pezzo di teatro.
Che non vuole essere 'civile' ma che spero diventi, semplicemente 'teatro'. Esso parte dunque da zone parecchie buie della nostra comunità, zone in cui spesso, proprio all’interno di una caserma o di un carcere, luoghi deputati alla ricostruzione di una giustizia diventa paradossalmente difficile se non impossibile ottenere giustizia.
Abbiamo raccolto delle interviste su questo tema e messo alla prova le idee di regia e di drammaturgia che man mano componevo, provando così a costruire il nostro spettacolo.
Il lavoro qui proposto fa parte di un fecondo progetto che ha dato vita a studi autonomi e molto distanti tra loro. Gioia ne rappresenta lo sviluppo, il punto estremo senza ritorno, in cui nascita e morte si incrociano e perdono i contorni.
Livia Gionfrida

GIOIA