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PREVENDITA E VENDITA:

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I biglietti possono essere prenotati telefonicamente (tel. 0574/608501) presso la biglietteria del Teatro. Tutti i biglietti prenotati devono però essere ritirati entro 48 ore dalla prenotazione effettuata, altrimenti la stessa decade.
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BIGLIETTERIA ON-LINE: http://ticka.metastasio.it
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DURATA 110 minuti

 

Listino biglietti

Tipologia biglietto Costo in €
poltrona e palco centrale 25,00
poltrona e palco centrale
RIDOTTO soci Coop
18,00
poltrona e palco centrale
RIDOTTO convenzioni / over 65
16,00
poltrona e palco centrale
RIDOTTO under 25
13,00
posto palco laterale e IV centrale 18,00
posto palco laterale e IV centrale
RIDOTTO soci Coop
13,00
posto palco laterale e IV centrale
RIDOTTO convenzioni / over 65
11,50
posto palco laterale e IV centrale
RIDOTTO under 25
10,00
posto palco IV laterale e loggione 11,50
posto palco IV laterale e loggione
RIDOTTO under 25
7,00

Spettacolo

13/15 dicembre 2013 | feriali ore 21.00, festivo ore 16.00 | Teatro Metastasio - MONOGRAFIE DI PROTAGONISTI

CLÔTURE DE L’AMOUR

uno spettacolo di PASCAL RAMBERT
traduzione Bruna Filippi
con Luca Lazzareschi, Tamara Balducci
assistente alla regia Thea Dellavalle
scene Daniel Jeanneteau
direttore tecnico Robert John Resteghini

con la partecipazione del Coro delle Voci Bianche della Società Corale Guido Monaco e del Maestro del Coro Barbara Zuccaro

 

produzione EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE con il sostegno dell’Institut français nel quadro del progetto "Théâtre export"


 

In una grande stanza bianca, una donna e un uomo si parlano attraverso due lunghi monologhi - che non arriveranno mai a farsi dialogo - interrogandosi sulle ragioni della fine della loro storia d’amore. Il flusso ininterrotto di parole, le domande-risposte che si scatenano e la respirazione bloccata creano una sorta di maratona tra paura e liberazione: è proprio lì, nel mezzo del momento doloroso, che Pascal Rambert ci porta, senza temere di disturbare, di creare dubbio, di immergerci nei meandri di una storia che porta inesorabilmente alla rottura. Due sguardi, due parole, due corpi e due silenzi per raccontare la violenza di un amore che muore, cercando di far emergere il più possibile l’universalità di questa circostanza, come afferma lo stesso regista e autore: "Il mio lavoro è ispirato da elementi della realtà perché sono un grande 'ascoltatore'. Il mio appartamento è al primo piano di un palazzo e molto spesso ascolto quello che dicono i passanti. In quel momento divento un registratore umano: tra tutto quello che ho ascoltato ci sono spesso momenti di separazione, momenti che ho dovuto affrontare personalmente tre o quattro volte. Tuttavia, per questo testo, non mi sento coinvolto dal punto di vista autobiografico. (…) Il testo è sulla realtà, ma non su una storia personale vera. Quello che volevo descrivere era l’idea della separazione, non una delle mie separazioni. (…) Quello che importa è la lingua che scappa, che fugge, che si ripete, la lingua che racconta la violenza della separazione, che la maggior parte di noi un giorno o l’altro si trova ad affrontare."

Alla domanda "chi amiamo quando amiamo?" Pascal Rambert non dà nessuna risposta, ma si aggira semplicemente nelle possibilità, senza rifiutare quei luoghi comuni che usano almeno una volta due persone che si separano, che cercano assieme le ragioni del proprio disamore.

L’autore e regista Pascal Rambert è un protagonista di spicco della scena francese dagli anni ’80. Con la pièce Clôture de l’amour, che ha debuttato al Festival di Avignone nel 2011, ha vinto in Francia il premio della critica 2012 per la "Miglior creazione di un testo teatrale in lingua francese" e il Gran premio della drammaturgia 2012. Lo spettacolo è stato tradotto e rappresentato in tutto il mondo. Ert ne produce la versione italiana.

CLÔTURE DE L’AMOUR