Informazioni

PREZZI BIGLIETTI
ragazzi € 6,00 (on-line € 5,50)
adulti € 7,00 (on-line € 6,50)
scolastiche € 6,00


> http://ticka.metastasio.it
> Biglietteria Metastasio
via Cairoli 59, tel. 0574/608501
> Circuito Box Office
tel. 055/210804
> Tabaccheria Bigi Prato
via Bologna 77, tel. 0574/462310


I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita a partire dal 1° novembre 2017.

Le scuole possono prenotare a partire dal 30 ottobre (Simona Passi, tel. 0574/608531 - 608565, teatroragazzi@metastasio.it, fax 0574/608562)


REPLICHE SCOLASTICHE 8 e 9 marzo 2018 ore 10.00
FASCIA D'ETÀ da 6 anni in su
DURATA 55 min

MET Ragazzi

solo repliche scolastiche | Teatro Fabbricone

Quintavalla-Stori-Compagnia Abbondanza/Bertoni

ROMANZO D’INFANZIA

testo Bruno Stori
coreografia e interpretazione Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
regia e drammaturgia Letizia Quintavalla e Bruno Stori
musiche Alessandro Nidi
ideazione luci Lucio Diana
elaborazioni sonore Mauro Casappa
costumi Evelina Barilli
fonica Tommaso Monza
luci Andrea Gentili/Nicolò Pozzerle
organizzazione Dalia Macii
ufficio stampa Francesca Leonelli
voce fuori campo
vers. italiana Silvano Pantesco
vers. francese Valentin Rossier
vers. inglese Marco Cavicchioli
coproduzione Teatro Testoni Ragazzi
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dip. Spettacolo
anno di creazione 1997
vincitore del Premio Stregagatto 1997/98

 

Romanzo d’infanzia è uno spettacolo in cui il linguaggio del teatro-danza, normalmente riservato ad un pubblico non di giovanissimi, si propone in una formula più narrativa ed immediata in modo da renderlo fruibile anche dai bambini. L’infanzia è il diamante della nostra vita, è grezza e abbagliante. Si può scheggiarlo e offuscare la potenza della sua luce. E questo è male? Non so, ma fa male, molto male.
Se è vero che d’amore si può impazzire è ancor più vero che senza amore si diventa matti e infelici. E che disastro i bambini senza amore o con troppo amore.
Tra gli eterni deboli ci sono i bambini.
Crediamo che la diversità sia un diritto che va ribadito in ogni epoca e in ogni paese. Insomma è sempre tempo di trovarsi dalla parte di chi perde, di chi è più debole. Da questi presupposti deriva un metodo di lavoro che influenza e definisce soprattutto la drammaturgia e il lavoro con i danzatori-attori, considerati più importanti del personaggio, del testo e portatori di materiale umano prezioso e vivo.
Questo lavoro parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari-affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli.
In scena due danzatori che si alternano tra essere genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e poi fratelli, sì, soprattutto fratelli, e alternano il subire e il ribellarsi e fuggire e difendere e proteggersi e scappare e tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere.
Una dedica a tutti coloro che non possono fare a meno dell’amore.
Letizia Quintavalla, Antonella Bertoni, Michele Abbondanza, Bruno Stori


MILLEPIEDI - Rassegna di danza per non addetti ai lavori in collaborazione con FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO ONLUS

ROMANZO D’INFANZIA