Informazioni

PREZZI BIGLIETTI
ragazzi € 6,00 (on-line € 5,50)
adulti € 7,00 (on-line € 6,50)
scolastiche € 6,00


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via Cairoli 59, tel. 0574/608501
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tel. 055/210804
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via Bologna 77, tel. 0574/462310



Le scuole possono prenotare a partire dal 30 ottobre (Simona Passi, tel. 0574/608531 - 608565, teatroragazzi@metastasio.it, fax 0574/608562)

REPLICHE SCOLASTICHE 15, 16 e 17 novembre ore 10.00
FASCIA D'ETÀ da 5 anni in su
DURATA 70 minuti

MET Ragazzi

18 novembre 2017 | ore 17.00 | Teatro Fabbricone

Teatro Del Carretto

BIANCANEVE

adattamento e regia Maria Grazia Cipriani
scene e costumi Graziano Gregori
con Elena Nené Barini, Giacomo Vezzani, Giacomo Pecchia, Andrea Jonathan Bertolai

 

Biancaneve è il primo spettacolo allestito dal Teatro Del Carretto.

Progettato e realizzato nell’83, accolto fin da subito come un piccolo capolavoro, si è confrontato nell’arco di questi venti anni con il pubblico appartenente alle culture più diverse, dall’Egitto al Giappone, da Israele alla Russia… raccogliendo ovunque e sempre entusiasmi autentici e dimostrando di superare naturalmente ogni ostacolo linguistico ed ogni trascorrere del tempo.
Lo spettacolo rappresenta quasi un Manifesto della poetica teatrale elaborata poi dalla Compagnia: con l’orchestrazione di quegli elementi che in seguito verranno sviluppati e che sono tutti quelli dell’artigianato rappresentativo - componenti scenografiche, oggetti, corpi e moti, linee musicali, voci e rumori, luci, superfici e colori… - semplici tasti di una tastiera magica organizzata per realizzare i 'sogni del teatro'.

"…una Matrigna impersonata da una vera attrice ed una microscopica Biancaneve, i nani a grandezza naturale che arrivano a sorpresa dal fondo sala per diventare piccolissimi una volta entrati nella mutevole scatola teatrale che si apre come un magico armadio dell’immaginario svelando scomparti, celando trabocchetti, rinnovando continuamente e simultaneamente l’idea di palcoscenico, facendo apparire teste, paesaggi, personaggi veri, oggetti misteriosi di grandezza spropositata: il tessuto narrativo si fa gioco scenico, attraverso il contrasto di universi che nasce dal rapporto tra attori e creature in cartapesta, personaggi veri ed oggetti smisurati o lillipuziani, verità della materia e finzione del corpo, elementarità della parola e potenza dei brani del melodramma, rivelando sottilmente la sua natura di camera dell’inconscio...”

BIANCANEVE