Concerti e conferenze

Venerdì 26 gennaio 2018 ore 21.00, Museo del Tessuto

BACH IN BLACK

Mario Marzi sax alto, sax baritono
Achille Succi sax alto, clarinetto basso

coproduzione con Museo del Tessuto

Bach e il jazz, ovvero una storia di incontri, equivoci, ibridazioni più o meno felici. È raro che funzioni, ma quando accade i risultati sono superlativi. Soprattutto se le premesse suonano come una sfida: due grandi sassofonisti, il primo sax della Scala e uno dei migliori jazzisti italiani; una progettazione raffinata, in cui scrittura e improvvisazione si equilibrano in modo perfetto; un gusto timbrico raffinato; una scelta di repertorio oculata. Tutto questo per dire che Bach in Black è la più bella e sorprendente operazione del genere da molti anni a questa parte.

Da ascoltare:
Mario Marzi/Achille Succi, Bach in Black (Map)

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Domenica 28 gennaio 2018 ore 11.00, Scuola di musica Verdi

Musica delle parole

BENEDETTI DA PARKER

Alessandro Agostinelli voce narrante
Andrea Pellegrini pianoforte
Nino Pellegrini contrabbasso

in collaborazione con Scuola di musica Verdi

Forse solo una manciata di appassionati conosce per intero la storia di Dean Benedetti, il livornese fanatico di Charlie Parker che dopo la guerra registrò dal vivo a New York decine di assoli del sassofonista (solo i suoi: quando toccava agli altri spegneva il registratore). La curiosa storia di questo appassionato tra i due mondi è stata raccontata dallo scrittore Alessandro Agostinelli, che leggerà pagine del suo romanzo accompagnato da due magnifici musicisti livornesi, Andrea e Nino Pellegrini.

Da leggere:
Alessandro Agostinelli, Benedetti da Parker (Cairo Editore, 2017)

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Domenica 4 febbraio 2018 ore 11.00, Scuola di musica Verdi

Conferenza di Stefano Zenni

L’INCONTRO TRA BACH E IL JAZZ: CONCORDE DEL MODERN JAZZ QUARTET

Nell’immaginario del jazz Bach è sempre stato percepito affine: il fraseggio elegante e fluente delle linee, la costante, vitale pulsazione ritmica. Ma ci sono anche aspetti che invece sembrano incompatibili con l’improvvisazione, come il procedimento della fuga. John Lewis è riuscito a scrivere magnifiche fughe jazz, di cui Concorde (1955) è il prototipo. La guida passo passo nell’ascolto di questo capolavoro è l’occasione per indagare i punti di contatto tra jazz e tradizione classica europea.

in collaborazione con Scuola di musica Verdi

ingresso libero

 

Giovedì 15 febbraio 2018 ore 19.00, Ridotto del Politeama Pratese

Stefano Zenni e Michele Corcella

INTRODUZIONE ALLA MUSICA DI JOHN LEWIS

Come di consueto, i concerti della Camerata Strumentale vengono preceduti da una guida all’ascolto, occasione ancora più utile perché si tratta di una produzione originale in prima assoluta. In questo caso impreziosita da Michele Corcella, che ci guiderà nel suo lavoro di studio e arrangiamento della musica di John Lewis ripensata per Enrico Pieranunzi e orchestra da camera, con ascolti, confronti e riflessioni su come adattare una musica già di per sé sfaccettata e ricca di influenze.

ingresso libero